La mia gatta che fuseggia sul mio grembo e io che mi arrampico sulla cima del mio stato d’animo per scorgere qualcosa di buono, che la valga la pena di queste lacrime amare, che mi dia la pace dei sensi. Anche fosse solo per un attimo. Anche se fosse solo per l’ultima volta.

Mi trascino. Arranco in una vita che non ho scelto di avere quel lontano Aprile del 1976, ma che ho scelto di condurre contro tutto e tutti.
Perché in me aleggia da sempre questo senso di voler capire sempre tutto? Voler conoscere tutto? Voler avere tutto e desiderare tutto?
Perché non posso far come tutti…subire i colpi della vita, alti e bassi, che siano e passar oltre?
Perché ho sempre bisogno di capire, di leggermi dentro e di tirar fuori da me un’ineguatezza che da sempre mi appartiene.
Lo stare al mondo non è facile per nessuno, ma perché io guardo coloro che mi circondano e riescono a raccontarsi di essere felici e ci credono?
Io non mi racconto fandonie,
Io so di essere imperfetta, complessa e difficile,
Io so di essere un pesce d’oceano rinchiuso in un acquario marino.
Io vorrei essere come tutti quelli che vedo, a volte lo voglio davvero e le volte che ci ho provato…sono morta dentro dopo poco.
Io non mi racconto cazzate, ma ho imparato a raccontarle ai miei perché mi sentissero meno “sbagliata” di quel che credono.
Io non mi racconto storie di amori eterni perché ho smesso di crederci e potrei distruggere i sogni di tutti coloro che ancora si prendono il lusso di crederci.

La mia vita scorre  in una continua lotta con me stessa. Ed è un passo avanti, ahimè, perché anni orsono, la lotta era contro me stessa.
Mi ero così convinta che fossi io l’errore da sentirmi in dovere di cambiarmi, poi ho capito che per quanto io sia sbagliata, difficile e indomabile…è ciò che sono e che devo e voglio essere.

Ma davvero, credetemi. In alcuni momenti di sconforto vorrei essere ognuno di voi.
Vorrei essere tu che decidi di comprare casa con il tuo compagno per tutta la vita, tu che decidi di diventare madre anche se sai che al tuo fianco potrebbe esserci un miglior compagno e un miglior padre, tu che vivi lasciandoti scivolare tutto addosso e dici che non t’importa di nulla, tu che piangi e pensi le mie stesse cose ma volteggi sul mondo così velocemente da non poterti fermare e da sembrare bravissima, tu che ti senti abbandonata e non compresa ma che continui a sperare un futuro con lui, tu che stringi forte il cuscino e ingoi ogni singhiozzo, rospo e colpo che lui ti infligge in nome di un amore fantasma e cattivo, tu che continui a vedere dietro ai suoi nomignoli in pubblico tutto l’amore di cui hai bisogno senza renderti conto che meriti il meglio, ogni giorno. E che ti stai perdendo dietro ad inutili parole.
Tu che investi  energie e tempo in un lavoro che non ti piace e pensi che lo farai tutta la vita senza provare a far nulla, tu che pensi sia giustificato il ricatto nel lavoro come nei rapporti, per ottenere qualcosa, tu che pensi che dire quel che si pensa sempre sia controproducente per coloro che ci amano.
Tu che credi che alla famiglia, ai maschi sia dato il potere di amare, quando siamo noi ad avere l’amore più forte di cui abbiamo bisogno. Quello per noi stesse.

Ecco ognuno di voi ha delle modalità che io a volte vorrei avere. Io che sono un elefante in una cristalleria. Cerco di fare meno danno possibile, ma è la mia natura a decidere per me.
Sono un animale selvatico, sono scomoda per gli altri, non ho controllo e le volte che mi sono violentata per averlo, ho fatto peggio…perché la mia natura scalcia e butta giù tutto.

Sono quella che piaccio ai genitori (o quasi a tutti), ma sono quella che per la troppa educazione tende a lasciar correre sempre e quando sbotto poi non è poi così capibile. Ci si aspetta sempre che nessuno cambi….ebbene, io a volte sono “cambiata” per paura che la mia natura troppo complessa, non venisse capita. L’ho rinchiusa in una gabbia, quasi vergognandomi di essa.
Prima con la mia famiglia e poi con tutte quelle indirette venute dopo.

E’ una vita che penso a far star bene tutti, a non deludere nessuno…ma tutti siamo una delusione per qualcuno e tutti prima o poi ci deludono.
Tempo fa scrissi delle”stronze aspettative”, ecco….sono loro che ingannano i nostri sensi e le illusioni/delusioni sono lì, dietro l’angolo.

La mia vita, costellazione di amori perfetti e di cui io mi stufavo perché ho provato ad essere come tutte/i voi, senza riuscirci.
Voi che riuscite a dire a voi stessi “Non esiste la perfezione in nessuno, ci sono i compromessi e io me lo/la tengo così!”
IO faccio DANNATAMENTE fatica in questo, non sono capace.
Non riesco ad accettare nulla perché ho imparato troppo presto a badare a me stessa, ad essere abbandonata, mai supportata. La frase è sempre stata “Tanto tu sei quella forte. Tanto tu non vuoi aiuto.”
E’ vero, non lo chiedo…ma non sono forte. Mi si è ispessita solo la corazza con cui affronto le cose e se nei miei sorrisi la gente vede la vera gioia, nei miei muri è chiara la mia diffidenza.
Non regalo più nulla di cui io non possa fare a meno e la mia “fottuta e presunta forza” me la tengo stretta, perché, al peggio, so che con essa posso risollevarmi.

Non valuto più le persone per azioni e parole. IO vedo solo le AZIONI, ora. Le parole sono un contorno di cui posso fare a meno in un pasto.
Voglio mani sporche, voglio occhi che piangono davvero, cercano davvero e cuori che senti battere da lontano. Non vedo ostacoli di denaro, tempo o paure.
E invece ho imparato presto che le parole piene d’amore a volte sono un modo per trattenerti, legarti…perché le persone come me emanano un odore selvatico che spaventa, che mette in fuga.
Nessuno vuole complicarsi la vita, nessuno vuole faticare solo per avere una persona al suo fianco.
Ed è giusto, ognuno sceglie la strada migliore meno impervia e vorrei poter essere così anche io.

Invece, sono la figlia stronza che rovina i piani di una vita cucitami addosso e che io ho stracciato di netto non guardandomi più indietro, sono quella che non scende per un anno e mezzo a casa perché la sua gatta/amica/sorella di 15 anni, aveva bisogno costante di me e per me Lei è stata, ed è anche se non c’è più, la mia unica famiglia.
Sono la compagna stronza che messa in un angolo per un po’ non piagnucola ma parla e si riprende i suoi spazi.
E sono l’amica stronza che si chiude in tana per un bel pezzo perché è così che curo da sempre i miei mali.

Insomma, sono consapevole di essere una figlia, una compagna  e un’amica imperfetta. Ma in tutto questo, se anche si potesse, io non vorrei nemmeno essere perfetta.

Oggi però mi rammarico un po’ perché ho messo in atto cambiamenti che, come al solito, darò vita a prospettive, sofferenze, delusioni e prese di posizione.

Ascolto musica, Morgana è ancora sul mio grembo e dalla cima del mio stato d’animo ora respiro…vedo me stessa con paure, pensieri e delusioni, ma provo ad abbracciarmi ancora nella speranza che tutto passi e che a poco a poco, una come me trovi la sua dimensione in questo universo.
Per ora continuerò a vivere nel mio solito modo, l’unico che conosco…cercando di non recar troppo danno a me stessa. :)

Buon 2016! (anno bisesto, anno funesto…almeno per me!)

 

Resto sempre spaventosamente colpita dai personaggi che idealizzano e riempiono di parole uscite dai libri e un attimo dopo, senza alcun reale motivo, scompaiono denigrando il prossimo o, attenzione attenzione, cancellando la persona “tanto stimata” da questo “mondo assurdo” che è facebook.

E’ davvero un mondo pieno di pazzi e bipolari. Per cui Amici/che, aprite gli occhi e non credete a nulla che si crei qui dentro.
Uscite anche soli a passeggiare, ma evitate davvero questo mondo fittizio e pieno di insidie.
I fatti e le azioni. Sono sempre e solo questi che contano.
Chi vi stima o vi detesta, prende in mano il telefono e parla con voi. Sempre. Non ci sono scuse.
E sopratutto lo fa subito, prima che nasca il fraintendimento, che con questi mezzi di comunicazione è sempre presente, anche quando ci metti tutta l’attenzione del mondo.
Chi non lo fa, vi ha solo riempito di cazzate e non ha le palle (uomo o donna che sia) di rapportarsi a voi. Non siete voi il problema.
Nessuno scrive valanghe di parole per nulla. Chi lo fa ha uno scopo. Sempre, anche se a noi piace vedere solo “rosa”.
E quando non raggiunge questo scopo, voi siete persone, di botto, sbagliate.
La coerenza, è davvero per pochi…purtroppo.

Io nell’ultimo mese non leggo ed entro pochissimo su fb e sono stata meravigliosamente…:P

Per cui, a te che oggi mi chiedi “Perché li becco tutti io?” dico solo una cosa.:
– Esci e vivi!…fuori i pazzi li trovi lo stesso, ma eviti che le illusioni (e quindi anche le delusioni) siano doppie.

Insomma, io ai sogni ci credo e continuerò a crederci ma davvero, state alla larga da fb o dai social. Se proprio vi piace qualcuno “conosciuto” in questo contesto, conoscetelo fuori se la distanza ve lo consente e basta. Zero sms, zero whatsapp, zero facebook….zero pc!
NON ci sono alternative per me…che sono una pratica, diretta e che si stufa facilmente. NON resto incantata dalle belle parole e se lo faccio…mi sto già fidando troppo e quindi mi aspetto RISPETTO, lo stesso che ho io per gli altri, sempre.
NON sono un’oca giuliva, NON rispondo alle aspettative che forse “i cyber-corteggiatori seriali” danno per scontate e sono MOLTO impegnativa.
NON sono per tutti…tanto meno per chi dice di innamorarsi in 3 gg e per chi vive di comunicazione “non reale”solo ed esclusivamente attraverso il pc.

Concludo con una parabola di Esopo:
Una volpe affamata, come vide dei grappoli d’uva che pendevano da una vite, desiderò afferrarli ma non ne fu in grado. Allontanandosi però disse fra sé: «Sono acerbi.»
Così anche alcuni tra gli uomini, che per incapacità non riescono a superare le difficoltà, accusano le circostanze.

 

 

Stronze aspettative.

Pubblicato: 18 settembre 2015 in Giorni

Le aspettative. Queste stronze.
Sono loro a fregarci. Crediamo a tutto per le aspettative.
Vediamo gesti che nn esistono.
Parole che vengono dette a noi, ma evidentemente non solo a noi.
Ci raccontiamo delle storie sulle persone perché ad ogni incontro abbiamo queste fottute aspettative.

E poi ci si accorge, per fortuna, di quanto la nostra mente faccia viaggi infiniti.
Delusione? No!
Prendi solo atto e ti ripeti…”Basta credere. Basta sognare. Basta piccole, medie o grandi aspettative. Basta castelli in aria.”

Insomma ieri giornatona di merda, da dimenticare…oggi sembrerebbe persino peggio.
Ma almeno…è venerdì ;)

AMO la doccia che ti toglie la stanchezza non appena ti spari il getto sulla nuca.
NON AMO i capelli impigliati nelle cavigliere e nelle dita dei piedi.
AMO le tisane prese sul divano, con le candele e gli incensi.
NON AMO stare con le scarpe a casa di qualcuno. Se tengo le scarpe, si vede che nn mi piaci.
AMO le persone che ti guardano negli occhi con la consapevolezza che la cosa potrebbe urtarmi, ma lo fanno lo stesso.
NON AMO chi si mangia le unghie e chi si presenta con la mano moscia.
AMO le lanterne, gli aquiloni e i palloncini…volano e sono colorati.
NON AMO i vetri sporchi che nn si veda nulla.
AMO prendere il sole senza nulla addosso (o quasi) e amo stare scalza…sempre (anche se l’ho già detto!)
NON AMO chi passa sopra lo zerbino e nn lo usa per pulirsi i piedi.
AMO la Nutella. So cosa contiene, ma mi piace lo stesso. Fatevene una ragione.
NON AMO il succo alla pera. I granelli in bocca mi disturbano.
AMO la marmellata e non la confettura.
NON AMO lo yogurt a pezzi ma il frullato.
AMO le coccole ai capelli e rischio di addormentarmi.
NON AMO chi mi tocca (anche per errore) i piedi senza preavviso.
AMO ascoltare la musica. Specie di notte e in cuffia.
NON AMO lo sport in tv.
AMO i vecchi film in bianco e nero.
NON AMO i pop corn. Preferisco le olive o i chupa chups.
AMO imparare cose nuove.
NON AMO perdere ai giochi da tavolo.
AMO tutti gli strumenti musicali. E vorrei saperli suonare tutti dignitosamente.
NON AMO le persone che si autocelebrano come musicisti.
AMO i tattuaggi. Ne ho 3 e non resteranno soli.
NON AMO chi ha la “pelle pulita” ma è sporco dentro.
AMO i piercing. Ne ho 3 e credo resteranno 3.
AMO l’odore della mia pelle sotto il sole. Sa di biscotto…e di Silvia.
NON AMO chi è allergico ad acqua e sapone.
AMO infilare la mano nel barattolo del riso, della farina e dello zucchero a velo.
NON AMO lavare i piatti sporchi di sugo di pomodoro.
AMO fare colazione con gli occhiali da sole anche in casa. Decido io quando è ora di “far entrare” la luce nella mia giornata.
NON AMO quando i biscotti si suicidano nella tazza e diventano molli.
AMO i miei capelli al vento, in faccia e sciolti. Senza di loro mi sentirei persa.
NON AMO chi mi dice di tagliare i capelli perchè troppo lunghi. Sono miei e se li ritenessi “troppo lunghi”, li avrei tagliati anni e anni fa.
AMO annusare le persone e sceglierle anche per il loro profumo naturale della pelle.
NON AMO chi si riempie di profumo e nasconde il proprio profumo naturale.
AMO il sapore del dentifricio in bocca e ogni tanto lo mangio.
NON AMO gli spazzolini con il manico scuro e i dentifrici dal colore rosa.
AMO il nero, il viola, il grigio, il rosso e il verde.
NON AMO, anzi DETESTO, il rosa.
AMO i girasoli (in vaso)
NON AMO i fiori recisi.
AMO le sorprese. Quelle per cui, anche solo per un attimo, ti senti speciale.
NON AMO le persone che spariscono senza motivo.
AMO leggere a voce alta e sentire chi legge per me.
NON AMO chi urla.
AMO guardare con il naso per aria e fare “Ohhhhhhhh” come i bimbi per le forme delle nuvole, gli aquiloni e le stelle cadenti.
NON AMO chi non guarda mai il cielo. Si perde tanto e nasconde qualcosa.
AMO chi è curioso, chi fa domande e crede che la vita sia un percorso e non il traguardo.
NON AMO chi pensa di saper tutto e cerca di sopraffare gli altri per sentirsi più forte. Dimostra solo di essere debole e profondamente insicuro.
AMO i bei piedi.
NON AMO chi ha brutti piedi e indossa scarpe orrende che mettono in luce la cosa.
AMO il fumo del tabacco e per ora non ho intenzione di smettere di fumare.
NON AMO chi ti dice di smettere di fumare senza mai aver fumato. A quella domanda corrisponde sempre il rollare di una mia nuova sigaretta.
AMO essere coccolata, abbracciata e protetta.
NON AMO il giorno del mio compleanno. Tutt’altro.
AMO leggere e ricevere libri come regalo. E voglio le dediche.
NON AMO le storie che finiscono bene. Voglio il pathos finale. Voglio piangere di dolore o restare nel dubbio del “Cosa mai accadrà ora?”
AMO scattare foto alla gente per strada…sopratutto ai dettagli (mani, piedi, occhi e sorrisi)
NON AMO le persone stupide. E quelle che non sanno tener testa in un confronto o in uno scambio di opinioni senza alterarsi o scappare via.
AMO la natura, non solo passeggiarci….ma viverci.
NON AMO il caos per caso. Non scelto. Nello stato di entropia, è lì che mi oriento e do il massimo.
AMO parlare, ridere, piangere…emozionarmi per tutto ciò che mi fa sobbalzare l’animo.
NON AMO le frasi fatte o quelle di rito “ti amo”, “scusa”, “non ti dimenticherò”, “non sei tu il problema”. Hanno perso valore perchè utilizzate ad cazzum e una come me, oramai, non gli dà più peso.
AMO guardarmi allo specchio quando piango. Sentire il dolore e vedermi soffrire, mi rende più forte…e mi permette di abbracciarmi e ritrovarmi il prima possibile.
NON AMO che qualcuno mi stia accanto all’apice del dolore. Ho bisogno del mio tempo e spazio per poter metabolizzare e poi, forse, condividere.
AMO ascoltare gli altri e dare consigli anche se poi nn verranno mai messi in pratica.
NON AMO chi non ha mai fatto nulla di avventato. Prima o poi, un giorno qualsiasi, si sveglierà e penserà di voler recuperare tutto in una sola botta. E forse, sarà un disastro.
AMO vedere vecchi e nuovi film sul divano con i gatti.
NON AMO chi non guarda solo un genere di film e legge solo fumetti.
AMO le persone veramente sincere e non quelle che dicono di esserlo e poi si offendono e spariscono se lo sei tu.
NON AMO i falsi e i bugiardi di qualsiasi categoria siano.
AMO gli animali. Tutti. Sono l’essenza del mondo…la vera umanità del mondo risiede in essi.
NON AMO gli esaltati in nessun campo: animalisti, politici, religiosi, bellicosi, pacifisti, puritani e esibisionisti sessuali.
AMO viaggiare. Vorrei poter vagabondare per sempre e vivere in posti diversi ogni 3 anni.
NON AMO chi non ha mai fatto un viaggio da solo, con l’alibi di paure e contraddittorie convinzioni. Viaggiare da soli è vivere e assaporare sè stessi.
AMO non prendermi troppo sul serio, mi mantiene giovane nello spirito.
NON AMO chi si piange addosso.
AMO l’Irlanda e un giorno comprerò un pezzo di terra tutta mia, a Sligo.
NON AMO chi non crede a fate, elfi e folletti….invecchierà triste e prima degli altri.
AMO la neve. Quando nevica, cammino guardando per aria e con la bocca aperta e faccio l’angelo sulla neve buttandomi per terra e spalancando le braccia.
NON AMO il semaforo rosso, quando scatta all’improvviso senza passare dall’arancione.
AMO l’arancione, il rosso e il giallo…dei tramonti e dell’autunno.
NON AMO alzarmi la mattina senza avere musica intorno.
AMO ballare quando sono triste.
NON AMO le chat e i messaggi per le cose serie.
AMO guardare negli occhi una persona mentre parlo o ascolto. Magari bevendoci dietro.
NON AMO scrivere cose allegre. La mia oscurità accompagna i miei scritti. Se sono felice, non scrivo o scrivo poco.
AMO il vino, e cmq bere in compagnia.
NON AMO chi non sa bere. Non dipenderà da voi, ma se non sapete bere, semplicemente evitate di farlo riducendoti a merda.
AMO correre sotto la pioggia.
NON AMO il mal di gola (preso correndo sotto la pioggia)
AMO le scarpe con il tacco, gli scarponi da montagna e le Converse.
NON AMO le ballerine.
AMO i campanelli addosso. Li porto da sempre e per mio padre ero, e forse lo sono ancora, Trilly.
NON AMO chi si nasconde e non fa mai rumore. Come quelli che nn guardano il cielo, hanno qualcosa da nascondere.
AMO le amicizie che riconoscono il tuo valore e i tuoi gesti di ogni giorno senza paragonarli a nient’altro.
NON AMO chi pensa che le amicizie siano un possesso e non s’accorge di distruggere ogni cosa.
AMO la pioggia e le pozzanghere. Sia a piedi che in macchina non le scanso, me le assaporo tutte.
NON AMO gli ombrelli da pioggia. Sono scomodi e non hai le mani libere.
AMO le albe e i tramonti. Mi riempiono il cuore di gioia e/o tristezza infinita. L’essenza finale è l’emozione di sentirmi cmq viva e in sintonia con il tutto.
NON AMO le gallerie nelle montagne. Sono una ferita sempre aperta nella roccia e io sono una strana romantica.

AMO aver scritto queste righe per cui ho sorriso tutto il tempo ascoltando musica e ho lasciato fluire il tutto senza rispettare gli (m)argini.
NON AMO però, l’idea di aver annoiato qualcuno.

Montagna e cielo.
Lago e cielo.
Mare e cielo.
Sempre il cielo sopra di noi e con esso…la luna e le stelle.
La luna sempre diversa che accompagna il mio cammino di notte come di giorno. L’elemento a cui più spesso mi rivolgo con amore e da cui, spesso, cerco protezione.
Le stelle a volte luminosissime e numerosissime. Delle altre coperte dal velo notturno e delle altre ancora….cadenti.
Scie luminose che ci fan sospirare con il naso all’insù per delle ore…magari per 3, 5 o 13 volte.
Tutti sdraiati a dire “Ohhhhhhhhh”.
Questa è la meraviglia pura dei bimbi. E di quelli che non si arrendono, di quelli che ce la fanno comunque sia e di quelli che sperano sino alla fine che la felicità, sempre in piccole gocce, esista davvero.

Stelle cadenti, sospiri, foglie e nuvole.
Nuvole bianche, nuove grigie e nuvole nere.

Oggi giornata grigia, decisamente autunnale. Ed io, come sempre da buona meteoropatica, mi sono svegliata “grigia” fuori e dentro.
Mi sono ripresa grazie alla colazione accompagnata dai cartoni (momento coccola) ma sopratutto ho voluto continuare a vedere e a “sentire” le nuvole bianche, viste negli ultimi giorni.
Giorni intensi e carichi di pensieri…ed infatti oggi riprendo a scrivere dopo mesi. Nulla è per caso.
Scrivo senza nemmeno saper più scrivere, senza nemmeno saper mettere in ordine i miei pensieri, senza saper più nulla di me.
La musica però mi accompagna e oggi Ludovico è il mio compagno di viaggio, come tante volte in passato.
Musica per l’anima, in cui perdersi dolcemente è il modo migliore che io abbia per ritrovarmi. Magari ancora a pezzi, magari con gli occhi nei piedi cercando le solite scuse con di cui mi vesto negli ultimi, incessanti, anni.
Cielo e nuvole.
Luna e stelle.
Nuvole e pensieri.
Tutto è un sottosopra. Un dannato su e giù. Terra e cielo.

Penso di poter cullare per un po’ tutto questo, grazie alla musica che ora mi invade le orecchie e mi fa scorrere sulla tastiera come fosse un pozzo dei desideri.
Non so cosa cerco, non lo so mai.
Non so cosa voglio, non è mai giusto.
Non so perché scrivo, non voglio saperlo.

Non voglio smettere di graffiarmi, cadere e sbattere.
Voglio guardarmi ridere allo specchio mentre faccio le mie solite smorfie.
Voglio essere ciò che più sono, reale. Vera. Immatura.
Io sono questo. Io sono anche questo, anche se non vado bene e per questo continuo a cadere.

Musica per l’anima, uno tsunami dentro di me che spazza via tutto con violenza e alla fine di tutto riporta a galla solo ciò che mi serve “tenere”.
Tutto ciò che di buono di me, forse, non voglio perdere. E invece continuamente perdo per paura di perdere chissà cos’altro.

Ora e sempre…sono tutto ciò che possiedo. Anima, cuore, testa e piedi. Sopra e sotto. Cielo e terra. :)

Ludovico Einaudi, Nuvole Bianche <3

Perché reggono l’intero peso.
Perché sanno tenersi su appoggi e appigli minimi.
Perché sanno correre sugli scogli e neanche i cavalli lo sanno fare.
Perché portano via.
Perché sono la parte più prigioniera di un corpo incarcerato. E chi esce dopo molti anni deve imparare di nuovo a camminare in linea retta.
Perché sanno saltare, e non è colpa loro se più in alto nello scheletro non ci sono ali.
Perché sanno piantarsi nel mezzo delle strade come muli e fare una siepe davanti al cancello di una fabbrica.
Perché sanno giocare con la palla e sanno nuotare.
Perché per qualche popolo pratico erano unità di misura.
Perché quelli di donna facevano friggere i versi di Pushkin.
Perché gli antichi li amavano e per prima cura di ospitalità li lavavano al viandante.
Perché sanno pregare dondolandosi davanti a un muro o ripiegati indietro da un inginocchiatoio.
Perché mai capirò come fanno a correre contando su un appoggio solo.
Perché sono allegri e sanno ballare il meraviglioso tango, il croccante tip­tap, la ruffiana tarantella.
Perché non sanno accusare e non impugnano armi.
Perché sono stati crocefissi.
Perché anche quando si vorrebbe assestarli nel sedere di qualcuno, viene scrupolo che il bersaglio non meriti l’appoggio.
Perché, come le capre, amano il sale.
Perché non hanno fretta di nascere, però poi quando arriva il punto di morire scalciano in nome del corpo contro la morte.

 

Uno dei pezzi che più amo. Con un testo dannatamente semplice e intenso. E che ora, sento, dannatamente, mio.
Ed eccolo qui, per chi volesse leggerlo mentre ascolta. :)

When you were here before
Couldn’t look you in the eye
You’re just like an angel
Your skin makes me cry
You float like a feather
In a beautiful world
And I wish I was special
You’re so fuckin’ special

But I’m a creep, I’m a weirdo.
What the hell am I doing here?
I don’t belong here.

I don’t care if it hurts
I want to have control
I want a perfect body
I want a perfect soul
I want you to notice
When I’m not around
You’re so fuckin’ special
I wish I was special

But I’m a creep, I’m a weirdo.
What the hell am I doing here?
I don’t belong here.

She’s running out again,
She’s running out
She’s run run run running out…

Whatever makes you happy
Whatever you want
You’re so fuckin’ special
I wish I was special…

But I’m a creep, I’m a weirdo,
What the hell am I doing here?
I don’t belong here.
I don’t belong here.

 

Video  —  Pubblicato: 27 maggio 2014 in Giorni, mesi, anni...
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