Posts contrassegnato dai tag ‘love’

Resto sempre spaventosamente colpita dai personaggi che idealizzano e riempiono di parole uscite dai libri e un attimo dopo, senza alcun reale motivo, scompaiono denigrando il prossimo o, attenzione attenzione, cancellando la persona “tanto stimata” da questo “mondo assurdo” che è facebook.

E’ davvero un mondo pieno di pazzi e bipolari. Per cui Amici/che, aprite gli occhi e non credete a nulla che si crei qui dentro.
Uscite anche soli a passeggiare, ma evitate davvero questo mondo fittizio e pieno di insidie.
I fatti e le azioni. Sono sempre e solo questi che contano.
Chi vi stima o vi detesta, prende in mano il telefono e parla con voi. Sempre. Non ci sono scuse.
E sopratutto lo fa subito, prima che nasca il fraintendimento, che con questi mezzi di comunicazione è sempre presente, anche quando ci metti tutta l’attenzione del mondo.
Chi non lo fa, vi ha solo riempito di cazzate e non ha le palle (uomo o donna che sia) di rapportarsi a voi. Non siete voi il problema.
Nessuno scrive valanghe di parole per nulla. Chi lo fa ha uno scopo. Sempre, anche se a noi piace vedere solo “rosa”.
E quando non raggiunge questo scopo, voi siete persone, di botto, sbagliate.
La coerenza, è davvero per pochi…purtroppo.

Io nell’ultimo mese non leggo ed entro pochissimo su fb e sono stata meravigliosamente…:P

Per cui, a te che oggi mi chiedi “Perché li becco tutti io?” dico solo una cosa.:
– Esci e vivi!…fuori i pazzi li trovi lo stesso, ma eviti che le illusioni (e quindi anche le delusioni) siano doppie.

Insomma, io ai sogni ci credo e continuerò a crederci ma davvero, state alla larga da fb o dai social. Se proprio vi piace qualcuno “conosciuto” in questo contesto, conoscetelo fuori se la distanza ve lo consente e basta. Zero sms, zero whatsapp, zero facebook….zero pc!
NON ci sono alternative per me…che sono una pratica, diretta e che si stufa facilmente. NON resto incantata dalle belle parole e se lo faccio…mi sto già fidando troppo e quindi mi aspetto RISPETTO, lo stesso che ho io per gli altri, sempre.
NON sono un’oca giuliva, NON rispondo alle aspettative che forse “i cyber-corteggiatori seriali” danno per scontate e sono MOLTO impegnativa.
NON sono per tutti…tanto meno per chi dice di innamorarsi in 3 gg e per chi vive di comunicazione “non reale”solo ed esclusivamente attraverso il pc.

Concludo con una parabola di Esopo:
Una volpe affamata, come vide dei grappoli d’uva che pendevano da una vite, desiderò afferrarli ma non ne fu in grado. Allontanandosi però disse fra sé: «Sono acerbi.»
Così anche alcuni tra gli uomini, che per incapacità non riescono a superare le difficoltà, accusano le circostanze.

 

 

Annunci

 

Uno dei pezzi che più amo. Con un testo dannatamente semplice e intenso. E che ora, sento, dannatamente, mio.
Ed eccolo qui, per chi volesse leggerlo mentre ascolta. :)

When you were here before
Couldn’t look you in the eye
You’re just like an angel
Your skin makes me cry
You float like a feather
In a beautiful world
And I wish I was special
You’re so fuckin’ special

But I’m a creep, I’m a weirdo.
What the hell am I doing here?
I don’t belong here.

I don’t care if it hurts
I want to have control
I want a perfect body
I want a perfect soul
I want you to notice
When I’m not around
You’re so fuckin’ special
I wish I was special

But I’m a creep, I’m a weirdo.
What the hell am I doing here?
I don’t belong here.

She’s running out again,
She’s running out
She’s run run run running out…

Whatever makes you happy
Whatever you want
You’re so fuckin’ special
I wish I was special…

But I’m a creep, I’m a weirdo,
What the hell am I doing here?
I don’t belong here.
I don’t belong here.

 

Fino al giorno in cui mi minacciarono di non lasciarmi più leggere, non seppi di amare la lettura: si ama, forse, il proprio respiro?

[Il buio oltre la siepe di Harper Lee]

Il buio oltre la siepe

LoveOggi in tutto il mondo, o forse no, si festeggia la Festa della Nonna.
Non posso fare a meno di pensare a tutti i miei nonni, ma sopratutto a te, nonna Tina…la più dolce e bella delle nonne.

Certo per ognuno lo è la propria nonna, ma su 4 avuti e conosciuti, tu lo eri davvero più di tutti. Mi ricordo ancora l’odore che avevi nelle tasche sempre piene di caramelle….con quelle vestagliette estive, smanicate e sempre a fiori. Fiori rossi, fiori blu, fiori verdi….quei bordini colorati lungo gli orli che io, accarezzavo come fossero delle “fettucce di cotone scaccia-pensieri” :)

Ho sempre pensato che tu fossi, come forse pensano tutti i bimbi ad una certa età, invincibile e imperitura. E invece, nel 2011, con l’autunno alle porte vai via. Non ho mai pensato alla sofferenza che avrei provato ma come somma di tutto un periodo difficile, mi ha creato, invece, l’ennesimo vuoto.

Porto con me tanti bellissimi ricordi di te e anche della giornata in cui ti abbiamo salutata….uno di quei momenti in cui tutti noi cugini ci troviamo insieme, ci facciamo promesse di sentirci in “occasioni meno tristi” e poi scompariamo sino al prossimo funerale.

Forse ero io in un periodo davvero di cambiamento, da lì a poco infatti avrei fatto il gran salto di partire qui, nel buio, ma è così che si creano le rinascite. Cmq, come dicevo, forse per questo mio stato particolare mi sentivo diversa e attenta ad ogni cosa….ho rivisto cugini che non vedevo da tempo e li ho sentiti tanto vicini ma anche tanto lontani.

Cerco di sentire alcuni di loro come posso, ma è dura. Ognuno ha la propria vita, i propri impegni e preoccupazioni. E io mi sento sempre quella che forse ha un pensiero, anche lontano, per ognuno di loro. Con alcuni di loro mi sento vicina per carattere, per modo di vedere la vita e tante altre cose. Con alcuni sono vicina per esperienze e momenti duri affrontati e con altri invece ci sono differenze abissali, per stili di vita, per credenze e convinzioni.

A volte, il giudizio della famiglia primaria e quella intorno, ci segue sino alla tomba…e io quel giorno, quel giorno che sarebbe stato l’ultimo in cui tutti noi siamo potuti stare con te, ho pensato che non volevo più sentirmi in gabbia e che, avrei dovuto reagire per me stessa prima di tutto e per te, per come sempre mi avevi vista. Forte.

Quel giorno è finito come tanti altri. Tra saluti, promesse e buoni propositi e io ora, nel giorno in cui si ricordano le nonne, avrei voglia di sentirli e vederli tutti, ma non si può. Ti ringrazio per aver fatto da collante ad una famiglia così grande e così strana a volte. Poco incline ai rapporti umani che io ho sempre desiderato o immaginato ci fossero in una FAMIGLIA.

Anche se i miei occhi velati di lacrime, hanno impresso come ultima cosa il tuo viso smunto e pallido, io non dimentico il tuo viso pieno di pace e dolcezza quando mi chiedevi di pettinarti i capelli, quei capelli che non erano bianchi ma di un argento prezioso.

Ricordo che iniziavo con il pettine e poi continuavo ad usare le mani, passavo la mano tra le ciocche dei capelli e tu, con aria rilassata, mi mandavi i baci.

Tutto questo è quel che io sento e vivo ancora di te, la terrazza di “casa di nonna e nonno”, i suoi fiori tutt’intorno, il sole che la baciava tutta e dove noi giocavano a carte di continuo nei pomeriggi estivi, lontani da Cagliari e dalla scuola. La veduta di tutto il paese dalla casa, le montagne, la ferrovia e il trenino verde di cui aspettavamo il passaggio tutte le sere alle 18 per salutare chi veniva proprio da Cagliari.

Beh, mi sono dilungata, ho scritto come sempre tutt’altro dalle mie idee, ma è così che oggi volevo ricordarti. Con gioia, dopo quasi un anno e mezzo in cui mi sei mancata tanto, troppo…..e forse ricordavo solo quel giorno e non il resto di una vita che ci avevi regalato, a me e a tutta la famiglia.

Ovunque tu sia, io ti sento sempre accanto…ieri, oggi, domani….e sempre! Un mese dopo la tua scomparsa, ho deciso di partire…e da quel momento in poi tu mi hai guidata con forza, grinta e amore.

Lo so e infatti, non ho avuto e non avrò nessuna intenzione di deluderti!

Ti amo, nonna.