Archivio per aprile, 2010

Lasciami sciolte le mani e il cuore,
lasciami libero!
Lascia che le mie dita scorrano
per le strade del tuo corpo.
La passione - sangue, fuoco, baci -
m'accende con vampate tremule.
Ahi, tu non sai cosa significa questo!
E' la tempesta dei miei sensi
che piega la selva sensibile dei miei nervi.
È la carne che grida con le sue lingue ardenti!
È l'incendio!
E tu sei qui, donna, come un legno intatto
ora che vola tutta la mia vita ridotta in cenere
verso il tuo corpo pieno, come la notte, di astri!
Lasciami libere le mani
e il cuore, lasciami libero!
Io solamente ti desidero, io solamente ti desidero!
Non è amore, è desiderio che inaridisce e si estingue,
è precipitare di furie,
avvicinarsi dell'impossibile,
ma ci sei tu,
ci sei tu per darmi tutto,
e per darmi ciò che possiedi sei venuta sulla terra -
come io son venuto per contenerti,
e desiderarti,
e riceverti!

Goditi potere e bellezza della tua gioventù.
Non ci pensare.
Il potere di bellezza e gioventù lo capirai solo una volta appassite.
Ma credimi tra vent’anni guarderai quelle tue vecchie foto.
E in un modo che non puoi immaginare adesso.
Quante possibilità avevi di fronte e che aspetto magnifico avevi!
Non eri per niente grasso come ti sembrava.
Non preoccuparti del futuro.
Oppure preoccupati, ma sapendo che questo ti aiuta quanto masticare un chewing-gum per risolvere un’equazione algebrica.
I veri problemi della vita saranno sicuramente cose che non t’erano mai passate per la mente.
Di quelle che ti pigliano di sorpresa alle quattro di un pigro martedì pomeriggio.
Fa’ una cosa, ogni giorno che sei spaventato.
Canta.
Non esser crudele col cuore degli altri.
Non tollerare la gente che è crudele col tuo.
Lavati i denti.
Non perder tempo con l’invidia.
A volte sei in testa.
A volte resti indietro.
La corsa è lunga e alla fine è solo con te stesso.
Ricorda i complimenti che ricevi, scordati gli insulti.
Se ci riesci veramente dimmi come si fa.
Conserva tutte le vecchie lettere d’amore, butta i vecchi estratti conto.
Rilassati.
Non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare della tua vita.
Le persone più interessanti che conosco, a ventidue anni non sapevano che fare della loro vita.
I quarantenni più interessanti che conosco ancora non lo sanno.
Prendi molto calcio.
Sii gentile con le tue ginocchia, quando saranno partite ti mancheranno.
Forse ti sposerai o forse no.
Forse avrai figli o forse no.
Forse divorzierai a quarant’anni.
Forse ballerai con lei al settantacinquesimo anniversario di matrimonio.
Comunque vada, non congratularti troppo con te stesso, ma non rimproverarti neanche.
Le tue scelte sono scommesse.
Come quelle di chiunque altro.
Goditi il tuo corpo.
Usalo in tutti i modi che puoi.
Senza paura e senza temere quel che pensa la gente.
È il più grande strumento che potrai mai avere.
Balla.
Anche se il solo posto che hai per farlo è il tuo soggiorno.
Leggi le istruzioni, anche se poi non le seguirai.
Non leggere le riviste di bellezza.
Ti faranno solo sentire orrendo.
Cerca di conoscere i tuoi genitori.
Non puoi sapere quando se ne andranno per sempre.
Tratta bene i tuoi fratelli.
Sono il migliore legame con il passato e quelli che più probabilmente avranno cura di te in futuro.
Renditi conto che gli amici vanno e vengono.
Ma alcuni, i più preziosi, rimarranno.
Datti da fare per colmare le distanze geografiche e di stili di vita, perché più diventi vecchio, più hai bisogno delle persone che conoscevi da giovane.
Vivi a New York per un po’, ma lasciala prima che ti indurisca.
Vivi anche in California per un po’, ma lasciala prima che ti rammollisca.
Non fare pasticci coi capelli, se no quando avrai quarant’anni sembreranno di un ottantacinquenne.
Sii cauto nell’accettare consigli, ma sii paziente con chi li dispensa.
I consigli sono una forma di nostalgia. Dispensarli è un modo di ripescare il passato dal dimenticatoio, ripulirlo, passare la vernice sulle parti più brutte e riciclarlo per più di quel che valga.
Ma accetta il consiglio… per questa volta

Nervi scoperti…

Pubblicato: 13 aprile 2010 in Giorni, mesi, anni...

Oggi è una giornata decisiva. Di quelle dove tutto è più o meno chiaro…o almeno le cose giuste lo sono ma sono anche quelle più difficili da accettare. Le persone hanno maschera, la vita è un gioco su un grande palcoscenico. Non c’è posto per coloro che sognano, per coloro che credono solo nelle vere emozioni, anche quelle inpercettibili e luminose come i raggi del sole, non c’è posto per gli insoddisfatti perenni, non c’è posto per persone come me…cosi infinitamente sole anche con tanti amici (più o meno intensi) attorno…

Oggi ascolto il monologo di The Big Kahuna tutta la mattina…oggi va così….oggi mi sento ancor di più un pesce fuor d’acqua. Non c’è posto per me….purtroppo.

Scelte e paure

Pubblicato: 2 aprile 2010 in Giorni, mesi, anni...

Scavare nella memoria della nostra anima, cercare, scovare, trattenere, trovare e….perdere.

Intrappolare per un attimo i sogni, mimetizzarli per paura che si dissolvano
al contatto con la realtà, vederli svanire o, semplicemente, non vederli più.

Il caldo di questa debole fiamma mi attrofizza tutta…dentro e fuori. Penso a ciò che ho e ciò che, immancabilmente, mi manca.
Continuo a stare a galla come posso, annaspo e temo di non riuscire, prima o poi, a respirare.

Troppi pensieri e troppe scelte tutte insieme…tutte ora.  Credo in tutto eppure sono come paralizzata come se tutti i “se” e i “ma” mi si mettessero in testa per bloccarmi…e allinearmi.

Vivo momenti di infinità grinta dove mi spingo così in là da poter già vedere tutto realizzarsi…ma un attimo dopo…panico, paura, incertezza e sensazione di solitudine. Eh si, solo io posso decidere ora quel che voglio fare…solo io senza aiuti nè sconti. So solo che voglio indirizzare la mia vita verso ciò che più amo….la Musica, il Teatro, la Scrittura.

Ascolto Alegrìa dei Cirque du Soleil, una bellissima musica per un gruppo di persone che hanno fatto della teatralità e del palco, la loro vita. Mi piacerebbe davvero poter girare il mondo facendo quello che più mi piace….

Stasera, discorsi sconclusionati…ma và così! Sono stanca, triste…e molto delusa…