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Montagna e cielo.
Lago e cielo.
Mare e cielo.
Sempre il cielo sopra di noi e con esso…la luna e le stelle.
La luna sempre diversa che accompagna il mio cammino di notte come di giorno. L’elemento a cui più spesso mi rivolgo con amore e da cui, spesso, cerco protezione.
Le stelle a volte luminosissime e numerosissime. Delle altre coperte dal velo notturno e delle altre ancora….cadenti.
Scie luminose che ci fan sospirare con il naso all’insù per delle ore…magari per 3, 5 o 13 volte.
Tutti sdraiati a dire “Ohhhhhhhhh”.
Questa è la meraviglia pura dei bimbi. E di quelli che non si arrendono, di quelli che ce la fanno comunque sia e di quelli che sperano sino alla fine che la felicità, sempre in piccole gocce, esista davvero.

Stelle cadenti, sospiri, foglie e nuvole.
Nuvole bianche, nuove grigie e nuvole nere.

Oggi giornata grigia, decisamente autunnale. Ed io, come sempre da buona meteoropatica, mi sono svegliata “grigia” fuori e dentro.
Mi sono ripresa grazie alla colazione accompagnata dai cartoni (momento coccola) ma sopratutto ho voluto continuare a vedere e a “sentire” le nuvole bianche, viste negli ultimi giorni.
Giorni intensi e carichi di pensieri…ed infatti oggi riprendo a scrivere dopo mesi. Nulla è per caso.
Scrivo senza nemmeno saper più scrivere, senza nemmeno saper mettere in ordine i miei pensieri, senza saper più nulla di me.
La musica però mi accompagna e oggi Ludovico è il mio compagno di viaggio, come tante volte in passato.
Musica per l’anima, in cui perdersi dolcemente è il modo migliore che io abbia per ritrovarmi. Magari ancora a pezzi, magari con gli occhi nei piedi cercando le solite scuse con di cui mi vesto negli ultimi, incessanti, anni.
Cielo e nuvole.
Luna e stelle.
Nuvole e pensieri.
Tutto è un sottosopra. Un dannato su e giù. Terra e cielo.

Penso di poter cullare per un po’ tutto questo, grazie alla musica che ora mi invade le orecchie e mi fa scorrere sulla tastiera come fosse un pozzo dei desideri.
Non so cosa cerco, non lo so mai.
Non so cosa voglio, non è mai giusto.
Non so perché scrivo, non voglio saperlo.

Non voglio smettere di graffiarmi, cadere e sbattere.
Voglio guardarmi ridere allo specchio mentre faccio le mie solite smorfie.
Voglio essere ciò che più sono, reale. Vera. Immatura.
Io sono questo. Io sono anche questo, anche se non vado bene e per questo continuo a cadere.

Musica per l’anima, uno tsunami dentro di me che spazza via tutto con violenza e alla fine di tutto riporta a galla solo ciò che mi serve “tenere”.
Tutto ciò che di buono di me, forse, non voglio perdere. E invece continuamente perdo per paura di perdere chissà cos’altro.

Ora e sempre…sono tutto ciò che possiedo. Anima, cuore, testa e piedi. Sopra e sotto. Cielo e terra. :)

Ludovico Einaudi, Nuvole Bianche <3

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Un compleanno insolito, strano, triste…ma ora non più. Stamattina è uscito il sole e almeno quello allevia ogni dolore. Ho superato la notte e questo è già tanto…

Non ci sono parole per descrivere la delusione e il dolore che ho al petto. Parole buttate al vento ed emozioni mai ascoltate o considerate. Delusa da tutti….solo alcuni amici restano in questo squarcio di vita che vedo oggi. Dicono che le cose più belle sono quelle inaspettate….ma anche quelle più brutte a parer mio.

Grazie a tutti quelli che ieri notte alle 24 in punto mi hanno mandato gli auguri..alcuni erano proprio belli e mi hanno fatto piangere. Mi spiace per chi mi ha cercato di convincere ad uscire, per chi stava per passare a casa per prendermi di peso….scusate ma ieri volevo ancora sentire tutto da sola. Non volevo avere nulla a distrarmi. Oggi, dopo una notte che è stata come un incubo, cerco di rianimarmi. Mi coccolo i miei gatti…che sono la cosa più bella e che non mi abbandona mai e ringrazio per questa bella giornata di sole.

Non sono mai stata sola nel giorno del mio compleanno….ma come tutto il percorso di questo periodo anche questa giornata come la notte di ieri mi ha fatto capire tante cose. Non tutti ci amano allo stesso modo, non tutti si preoccupano per noi in egual misura…

Oggi ascolto la Musica del momento e percepisco ogni mio brivido e sospiro….è come se tutto fosse ampliato nel mio cuore. Avrei voluto che qualcuno mi cantasse con il cuore queste parole…queste bellissime parole….che fanno piangere perchè in pochi ne comprendono forse il valore.

Riporto a voi il testo di questa poesia in musica…come lui sempre sa fare. Grazie Vinicio!

Ovunque Proteggi

Non dormo, ho gli occhi aperti per te.
Guardo fuori e guardo intorno.
Com’è gonfia la strada
di polvere e vento nel viale del ritorno…

Quando arrivi, quando verrai per me
guarda l’angolo del cielo
dov’è scritto il tuo nome,
è scritto nel ferro
nel cerchio di un anello…

E ancora mi innamora
e mi fa sospirare così.
Adesso e per quando tornerà l’incanto.

E se mi trovi stanco,
e se mi trovi spento,
sei meglio già venuto
e non ho saputo
tenerlo dentro me.

I vecchi già lo sanno il perché,
e anche gli alberghi tristi,
che il troppo è per poco e non basta ancora
ed è una volta sola.

E ancora proteggi la grazia del mio cuore
adesso e per quando tornerà l’incanto.
L’incanto di te…
di te vicino a me.

Ho sassi nelle scarpe
e polvere sul cuore,
freddo nel sole
e non bastan le parole.

Mi spiace se ho peccato,
mi spiace se ho sbagliato.
Se non ci sono stato,
se non sono tornato.

Ma ancora proteggi la grazia del mio cuore,
adesso e per quando tornerà il tempo…
Il tempo per partire,
il tempo di restare,
il tempo di lasciare,
il tempo di abbracciare.

In ricchezza e in fortuna,
in pena e in povertà,
nella gioia e nel clamore,
nel lutto e nel dolore,
nel freddo e nel sole,
nel sonno e nell’amore.

Ovunque proteggi la grazia del mio cuore.
Ovunque proteggi la grazia del tuo cuore.

Ovunque proteggi, proteggimi nel male.
Ovunque proteggi la grazie del tuo cuore.