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Stronze aspettative.

Pubblicato: 18 settembre 2015 in Giorni

Le aspettative. Queste stronze.
Sono loro a fregarci. Crediamo a tutto per le aspettative.
Vediamo gesti che nn esistono.
Parole che vengono dette a noi, ma evidentemente non solo a noi.
Ci raccontiamo delle storie sulle persone perché ad ogni incontro abbiamo queste fottute aspettative.

E poi ci si accorge, per fortuna, di quanto la nostra mente faccia viaggi infiniti.
Delusione? No!
Prendi solo atto e ti ripeti…”Basta credere. Basta sognare. Basta piccole, medie o grandi aspettative. Basta castelli in aria.”

Insomma ieri giornatona di merda, da dimenticare…oggi sembrerebbe persino peggio.
Ma almeno…è venerdì ;)

AMO la doccia che ti toglie la stanchezza non appena ti spari il getto sulla nuca.
NON AMO i capelli impigliati nelle cavigliere e nelle dita dei piedi.
AMO le tisane prese sul divano, con le candele e gli incensi.
NON AMO stare con le scarpe a casa di qualcuno. Se tengo le scarpe, si vede che nn mi piaci.
AMO le persone che ti guardano negli occhi con la consapevolezza che la cosa potrebbe urtarmi, ma lo fanno lo stesso.
NON AMO chi si mangia le unghie e chi si presenta con la mano moscia.
AMO le lanterne, gli aquiloni e i palloncini…volano e sono colorati.
NON AMO i vetri sporchi che nn si veda nulla.
AMO prendere il sole senza nulla addosso (o quasi) e amo stare scalza…sempre (anche se l’ho già detto!)
NON AMO chi passa sopra lo zerbino e nn lo usa per pulirsi i piedi.
AMO la Nutella. So cosa contiene, ma mi piace lo stesso. Fatevene una ragione.
NON AMO il succo alla pera. I granelli in bocca mi disturbano.
AMO la marmellata e non la confettura.
NON AMO lo yogurt a pezzi ma il frullato.
AMO le coccole ai capelli e rischio di addormentarmi.
NON AMO chi mi tocca (anche per errore) i piedi senza preavviso.
AMO ascoltare la musica. Specie di notte e in cuffia.
NON AMO lo sport in tv.
AMO i vecchi film in bianco e nero.
NON AMO i pop corn. Preferisco le olive o i chupa chups.
AMO imparare cose nuove.
NON AMO perdere ai giochi da tavolo.
AMO tutti gli strumenti musicali. E vorrei saperli suonare tutti dignitosamente.
NON AMO le persone che si autocelebrano come musicisti.
AMO i tattuaggi. Ne ho 3 e non resteranno soli.
NON AMO chi ha la “pelle pulita” ma è sporco dentro.
AMO i piercing. Ne ho 3 e credo resteranno 3.
AMO l’odore della mia pelle sotto il sole. Sa di biscotto…e di Silvia.
NON AMO chi è allergico ad acqua e sapone.
AMO infilare la mano nel barattolo del riso, della farina e dello zucchero a velo.
NON AMO lavare i piatti sporchi di sugo di pomodoro.
AMO fare colazione con gli occhiali da sole anche in casa. Decido io quando è ora di “far entrare” la luce nella mia giornata.
NON AMO quando i biscotti si suicidano nella tazza e diventano molli.
AMO i miei capelli al vento, in faccia e sciolti. Senza di loro mi sentirei persa.
NON AMO chi mi dice di tagliare i capelli perchè troppo lunghi. Sono miei e se li ritenessi “troppo lunghi”, li avrei tagliati anni e anni fa.
AMO annusare le persone e sceglierle anche per il loro profumo naturale della pelle.
NON AMO chi si riempie di profumo e nasconde il proprio profumo naturale.
AMO il sapore del dentifricio in bocca e ogni tanto lo mangio.
NON AMO gli spazzolini con il manico scuro e i dentifrici dal colore rosa.
AMO il nero, il viola, il grigio, il rosso e il verde.
NON AMO, anzi DETESTO, il rosa.
AMO i girasoli (in vaso)
NON AMO i fiori recisi.
AMO le sorprese. Quelle per cui, anche solo per un attimo, ti senti speciale.
NON AMO le persone che spariscono senza motivo.
AMO leggere a voce alta e sentire chi legge per me.
NON AMO chi urla.
AMO guardare con il naso per aria e fare “Ohhhhhhhh” come i bimbi per le forme delle nuvole, gli aquiloni e le stelle cadenti.
NON AMO chi non guarda mai il cielo. Si perde tanto e nasconde qualcosa.
AMO chi è curioso, chi fa domande e crede che la vita sia un percorso e non il traguardo.
NON AMO chi pensa di saper tutto e cerca di sopraffare gli altri per sentirsi più forte. Dimostra solo di essere debole e profondamente insicuro.
AMO i bei piedi.
NON AMO chi ha brutti piedi e indossa scarpe orrende che mettono in luce la cosa.
AMO il fumo del tabacco e per ora non ho intenzione di smettere di fumare.
NON AMO chi ti dice di smettere di fumare senza mai aver fumato. A quella domanda corrisponde sempre il rollare di una mia nuova sigaretta.
AMO essere coccolata, abbracciata e protetta.
NON AMO il giorno del mio compleanno. Tutt’altro.
AMO leggere e ricevere libri come regalo. E voglio le dediche.
NON AMO le storie che finiscono bene. Voglio il pathos finale. Voglio piangere di dolore o restare nel dubbio del “Cosa mai accadrà ora?”
AMO scattare foto alla gente per strada…sopratutto ai dettagli (mani, piedi, occhi e sorrisi)
NON AMO le persone stupide. E quelle che non sanno tener testa in un confronto o in uno scambio di opinioni senza alterarsi o scappare via.
AMO la natura, non solo passeggiarci….ma viverci.
NON AMO il caos per caso. Non scelto. Nello stato di entropia, è lì che mi oriento e do il massimo.
AMO parlare, ridere, piangere…emozionarmi per tutto ciò che mi fa sobbalzare l’animo.
NON AMO le frasi fatte o quelle di rito “ti amo”, “scusa”, “non ti dimenticherò”, “non sei tu il problema”. Hanno perso valore perchè utilizzate ad cazzum e una come me, oramai, non gli dà più peso.
AMO guardarmi allo specchio quando piango. Sentire il dolore e vedermi soffrire, mi rende più forte…e mi permette di abbracciarmi e ritrovarmi il prima possibile.
NON AMO che qualcuno mi stia accanto all’apice del dolore. Ho bisogno del mio tempo e spazio per poter metabolizzare e poi, forse, condividere.
AMO ascoltare gli altri e dare consigli anche se poi nn verranno mai messi in pratica.
NON AMO chi non ha mai fatto nulla di avventato. Prima o poi, un giorno qualsiasi, si sveglierà e penserà di voler recuperare tutto in una sola botta. E forse, sarà un disastro.
AMO vedere vecchi e nuovi film sul divano con i gatti.
NON AMO chi non guarda solo un genere di film e legge solo fumetti.
AMO le persone veramente sincere e non quelle che dicono di esserlo e poi si offendono e spariscono se lo sei tu.
NON AMO i falsi e i bugiardi di qualsiasi categoria siano.
AMO gli animali. Tutti. Sono l’essenza del mondo…la vera umanità del mondo risiede in essi.
NON AMO gli esaltati in nessun campo: animalisti, politici, religiosi, bellicosi, pacifisti, puritani e esibisionisti sessuali.
AMO viaggiare. Vorrei poter vagabondare per sempre e vivere in posti diversi ogni 3 anni.
NON AMO chi non ha mai fatto un viaggio da solo, con l’alibi di paure e contraddittorie convinzioni. Viaggiare da soli è vivere e assaporare sè stessi.
AMO non prendermi troppo sul serio, mi mantiene giovane nello spirito.
NON AMO chi si piange addosso.
AMO l’Irlanda e un giorno comprerò un pezzo di terra tutta mia, a Sligo.
NON AMO chi non crede a fate, elfi e folletti….invecchierà triste e prima degli altri.
AMO la neve. Quando nevica, cammino guardando per aria e con la bocca aperta e faccio l’angelo sulla neve buttandomi per terra e spalancando le braccia.
NON AMO il semaforo rosso, quando scatta all’improvviso senza passare dall’arancione.
AMO l’arancione, il rosso e il giallo…dei tramonti e dell’autunno.
NON AMO alzarmi la mattina senza avere musica intorno.
AMO ballare quando sono triste.
NON AMO le chat e i messaggi per le cose serie.
AMO guardare negli occhi una persona mentre parlo o ascolto. Magari bevendoci dietro.
NON AMO scrivere cose allegre. La mia oscurità accompagna i miei scritti. Se sono felice, non scrivo o scrivo poco.
AMO il vino, e cmq bere in compagnia.
NON AMO chi non sa bere. Non dipenderà da voi, ma se non sapete bere, semplicemente evitate di farlo riducendoti a merda.
AMO correre sotto la pioggia.
NON AMO il mal di gola (preso correndo sotto la pioggia)
AMO le scarpe con il tacco, gli scarponi da montagna e le Converse.
NON AMO le ballerine.
AMO i campanelli addosso. Li porto da sempre e per mio padre ero, e forse lo sono ancora, Trilly.
NON AMO chi si nasconde e non fa mai rumore. Come quelli che nn guardano il cielo, hanno qualcosa da nascondere.
AMO le amicizie che riconoscono il tuo valore e i tuoi gesti di ogni giorno senza paragonarli a nient’altro.
NON AMO chi pensa che le amicizie siano un possesso e non s’accorge di distruggere ogni cosa.
AMO la pioggia e le pozzanghere. Sia a piedi che in macchina non le scanso, me le assaporo tutte.
NON AMO gli ombrelli da pioggia. Sono scomodi e non hai le mani libere.
AMO le albe e i tramonti. Mi riempiono il cuore di gioia e/o tristezza infinita. L’essenza finale è l’emozione di sentirmi cmq viva e in sintonia con il tutto.
NON AMO le gallerie nelle montagne. Sono una ferita sempre aperta nella roccia e io sono una strana romantica.

AMO aver scritto queste righe per cui ho sorriso tutto il tempo ascoltando musica e ho lasciato fluire il tutto senza rispettare gli (m)argini.
NON AMO però, l’idea di aver annoiato qualcuno.

Montagna e cielo.
Lago e cielo.
Mare e cielo.
Sempre il cielo sopra di noi e con esso…la luna e le stelle.
La luna sempre diversa che accompagna il mio cammino di notte come di giorno. L’elemento a cui più spesso mi rivolgo con amore e da cui, spesso, cerco protezione.
Le stelle a volte luminosissime e numerosissime. Delle altre coperte dal velo notturno e delle altre ancora….cadenti.
Scie luminose che ci fan sospirare con il naso all’insù per delle ore…magari per 3, 5 o 13 volte.
Tutti sdraiati a dire “Ohhhhhhhhh”.
Questa è la meraviglia pura dei bimbi. E di quelli che non si arrendono, di quelli che ce la fanno comunque sia e di quelli che sperano sino alla fine che la felicità, sempre in piccole gocce, esista davvero.

Stelle cadenti, sospiri, foglie e nuvole.
Nuvole bianche, nuove grigie e nuvole nere.

Oggi giornata grigia, decisamente autunnale. Ed io, come sempre da buona meteoropatica, mi sono svegliata “grigia” fuori e dentro.
Mi sono ripresa grazie alla colazione accompagnata dai cartoni (momento coccola) ma sopratutto ho voluto continuare a vedere e a “sentire” le nuvole bianche, viste negli ultimi giorni.
Giorni intensi e carichi di pensieri…ed infatti oggi riprendo a scrivere dopo mesi. Nulla è per caso.
Scrivo senza nemmeno saper più scrivere, senza nemmeno saper mettere in ordine i miei pensieri, senza saper più nulla di me.
La musica però mi accompagna e oggi Ludovico è il mio compagno di viaggio, come tante volte in passato.
Musica per l’anima, in cui perdersi dolcemente è il modo migliore che io abbia per ritrovarmi. Magari ancora a pezzi, magari con gli occhi nei piedi cercando le solite scuse con di cui mi vesto negli ultimi, incessanti, anni.
Cielo e nuvole.
Luna e stelle.
Nuvole e pensieri.
Tutto è un sottosopra. Un dannato su e giù. Terra e cielo.

Penso di poter cullare per un po’ tutto questo, grazie alla musica che ora mi invade le orecchie e mi fa scorrere sulla tastiera come fosse un pozzo dei desideri.
Non so cosa cerco, non lo so mai.
Non so cosa voglio, non è mai giusto.
Non so perché scrivo, non voglio saperlo.

Non voglio smettere di graffiarmi, cadere e sbattere.
Voglio guardarmi ridere allo specchio mentre faccio le mie solite smorfie.
Voglio essere ciò che più sono, reale. Vera. Immatura.
Io sono questo. Io sono anche questo, anche se non vado bene e per questo continuo a cadere.

Musica per l’anima, uno tsunami dentro di me che spazza via tutto con violenza e alla fine di tutto riporta a galla solo ciò che mi serve “tenere”.
Tutto ciò che di buono di me, forse, non voglio perdere. E invece continuamente perdo per paura di perdere chissà cos’altro.

Ora e sempre…sono tutto ciò che possiedo. Anima, cuore, testa e piedi. Sopra e sotto. Cielo e terra. :)

Ludovico Einaudi, Nuvole Bianche <3

Perché reggono l’intero peso.
Perché sanno tenersi su appoggi e appigli minimi.
Perché sanno correre sugli scogli e neanche i cavalli lo sanno fare.
Perché portano via.
Perché sono la parte più prigioniera di un corpo incarcerato. E chi esce dopo molti anni deve imparare di nuovo a camminare in linea retta.
Perché sanno saltare, e non è colpa loro se più in alto nello scheletro non ci sono ali.
Perché sanno piantarsi nel mezzo delle strade come muli e fare una siepe davanti al cancello di una fabbrica.
Perché sanno giocare con la palla e sanno nuotare.
Perché per qualche popolo pratico erano unità di misura.
Perché quelli di donna facevano friggere i versi di Pushkin.
Perché gli antichi li amavano e per prima cura di ospitalità li lavavano al viandante.
Perché sanno pregare dondolandosi davanti a un muro o ripiegati indietro da un inginocchiatoio.
Perché mai capirò come fanno a correre contando su un appoggio solo.
Perché sono allegri e sanno ballare il meraviglioso tango, il croccante tip­tap, la ruffiana tarantella.
Perché non sanno accusare e non impugnano armi.
Perché sono stati crocefissi.
Perché anche quando si vorrebbe assestarli nel sedere di qualcuno, viene scrupolo che il bersaglio non meriti l’appoggio.
Perché, come le capre, amano il sale.
Perché non hanno fretta di nascere, però poi quando arriva il punto di morire scalciano in nome del corpo contro la morte.